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  • Immagine del redattoreFrancesco Piliero

Lezione n°9 le modalità di scatto e di messa a fuoco

Quando scattiamo una foto , modalità di scatto e messa a fuoco sono due cose da impostare in maniera accurata per ottenere un'immagine precisa e ben definita ed avere una buona reattività della nostra macchina fotografica. Per messa a fuoco , estremizzando e facilitando il più possibile, s'intende il raggiungimento della nitidezza del soggetto che vorremmo fotografare in un determinato punto. Di norma il tasto di scatto è il medesimo di quello della messa a fuoco, ovvero spiegando meglio, sul lato anteriore destro delle macchine fotografiche c'è un pulsante con una doppia corsa, alla prima pressione del nostro dito la macchina metterà a fuoco il soggetto, continuando la pressione del dito avvertiremo il famoso click che ci farà capire che la macchina ha scattato la foto. Ma non abbiamo precisato una cosa importante, cosa accade se una volta scattata la foto il nostro dito continua ad esercitare la medesima pressione sul tasto? In teoria niente oppure iniziare una sequenza di scatti fintanto si continui ad esercitare pressione. Infatti in questo caso sarebbe importante sapere se la macchina sia impostata sullo scatto singolo o continuo. Ed ecco che è importante capire cosa dobbiamo fotografare: se davanti a noi abbiamo una modella che sta posando per uno shooting è completamente inutile usare la macchina fotografica come una mitragliatrice, ma possiamo usare tranquillamente il "single shoot", ovvero che ogni foto sia storia a se, e ogni singola sequenza debba essere fatta ripigiando sempre il tasto di scatto. Mentre se fossimo a bordo campo e dovessimo seguire un'attaccante e immortalare il momento del calcio di rigore , sarebbe molto difficile, non impossibile, scattare tutti i momenti fondamentali di quell'istante, dalla rincorsa alla realizzazione o meno, se avessimo impostato la modalità precedente sarebbe una vera impresa. Ecco perchè esiste la modalità continua ,ovvero ,una volta messo a fuoco il calciatore, seguendolo e continuando a scattare la macchina fotografica eseguirà in continuo le foto, non facendoci perdere nemmeno un'istante. Come ultimo esempio mettiamo di trovarci davanti un panorama cittadino notturno, in cui abbiamo bisogno di una lunga esposizione, per esempio due secondi, abbiamo montato la macchina fotografica sopra un cavalletto, ma la domanda fondamentale è questa: come posso eseguire uno scatto senza trasmettere il micro mosso, se devo agire meccanicamente sul medesimo con il tutto montato sul cavalletto? Semplicemente impostando la modalità di scatto ritardata, ovvero una volta esercitata la pressione sul tasto, inizierà un conto alla rovescia, di norma 10 o 2 secondi, e poi la macchina scatterà la foto. Quando lavoriamo con l'auto focus, ovvero il sensore troverà la giusta messa a fuoco in completa autonomia, dobbiamo però impostare la modalità con cui la macchina cercherà di trovare il piano di fuoco. Partiamo con le modalità classiche che bene o male troviamo su tutte le macchine, utilizzo la nomenclatura Canon:

1) "One shoot": Quando pigiamo il tasto di scatto, per impostare il fuoco, una volta che la macchina fotografica ha raggiunto il suo obbiettivo, tale resta e rimane fino a che non scattiamo oppure re inquadrando una nuova scena e ripetendo la stessa operazione

2)"Ai servo": La macchina fotografica cambierà in continuazione la messa a fuoco sul soggetto inquadrato

3)"Ai focus": Un sistema ibrido tra il one shoot e ai servo in cui la macchina cambierà la messa a fuoco , solo quando il nostro soggetto varierà, per esempio mentre stiamo fotografando un bambino e all'improvviso si sposta.

Ma allora perchè ,per avere sempre una messa fuoco tempestiva e precisa, non impostare la modalità "ai servo"? Semplice perchè se devo fotografare una modella che posa davanti a me oppure un tramonto è una modalità completamente inutile e dispendiosa di batteria . Quindi per ogni evenienza una modalità di fuoco appropriata. Le moderne macchine fotografiche hanno anche il riconoscimento del volto e persino dell'occhio, di persone e animali, per mantenere il fuoco sempre sullo stesso punto, per esempio il volto di un bambino che corre, oppure un cane che sta giocando con una palla. Ma c'è di più: oltre alla modalità di messa fuoco noi dovremmo capire quale e quanti punti del sensore si debbano usare. Va da se che davanti ad un tramonto imposteremo un solo punto singolo di messa a fuoco e mentre se dovessimo riprendere un ciclista in rapido movimento , per evitare di avere una sequela di foto fuori fuoco e per agevolarci il lavoro, imposteremo un'area di messa a fuoco più ampia.

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