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  • Immagine del redattoreFrancesco Piliero

Lo sporco lavoro della concorrenza

In questi giorni ho visto su facebook , l'inserzione a pagamento di un corso sull'utilizzo del flash, di un noto you tuber, che ha un canale di fotografia. Ciò che mi è saltato all'occhio immediatamente , è stato la barra dell'emoticon dove c'erano presenti , come presa di giro, un paio di faccine che sorridevano. Ora a scanso di equivoci, non sono un fans sfegatato del soggetto, quindi tutto ciò che andrò ad esporre sono solo riflessioni sulla concorrenza in generale . Infatti spinto dalla curiosità sono voluto andare a vedere chi fosse stato a mettere quelle faccine sotto l'inserzione e come per magia, un fotografo!!! E la cosa molto divertente, un fotografo che lavora esclusivamente ,guardando il suo profilo, di un locale di discoteca. L'algoritmo di facebook, soprattutto sulle sponsorizzazioni, è molto attento è banna immediatamente quelle maleducate o non coerenti, attraverso delle parole chiave. Ma ci potrei fare una scommessa, che se non ci fosse stata la censura, avrei trovato commenti del tipo:" Ma chi ti credi di essere o ma se fino a qualche anno fa facevi altro ecc." Ovviamente lo dico per esperienza, perchè anche a me, quando promuovevo i miei servizi hanno detto cose del genere, sporcando le mie sponsorizzazioni. Lungi da me il fatto che non si possa o si debba criticare, ma c'è modo e modo di fare una critica. Se un cliente , su un lavoro che faccio, mi lascia una recensione negativa, io posso interagire con lui sul merito della questione, chiedendo magari le prove di ciò che sta asserendo e producendo prove per, nel caso ritenga ingiusta la recensione, difendere il mio operato. Oppure anche, con tanto di scuse, ammettere che ha ragione. Ma se un mio concorrente, che non mi ha mai visto e conosciuto, magari che ha anche un target di pubblico diverso dal mio, mi bersaglia in maniera gratuita e impropria sulla pubblicità, che pure pago, bhe sono due i casi:

1) E' un emerito cretino

2) Rode d'invidia

Mi viene da sorridere quando sento gente che dice o , meglio ancora professionisti o imprenditori, che promuovono la concorrenza per stimolare il mercato.

Piccolo esempio, lavoro di fantasia quindi mi scuserete se magari dirò delle inesattezze: siete appassionati di cucina o di pasticceria, avete un'altra occupazione ma avete deciso di trasformare una vostra passione in un lavoro part time, per arrotondare lo stipendio. Aprite la vostra partita iva , adotterete con molta probabilità una contabilità a regime forfettario, farete i vostri corsi HACCP e a meno che i vostri amici siano dei consumatori giornalieri di torte, sponsorizzerete la vostra attività sui canali social per far partire la vostra attività.

Ora quando entrate nel mondo con una vostra attività o servizio, sappiate che, a meno di una popolarità personale abnorme, non siete niente, siete solo una pagina, un sito web, una storie di instagram e basta e dovete convincere qualcuno ad acquistare delle torte o prodotti da pasticceria da voi. Nel 90% dei casi chi vi sceglierà lo farà solo se avrà un risparmio economico, il primissimo aspetto su cui fare leva sarà quello. Quindi ,di conseguenza farete annunci pubblicitari che punteranno sulla convenienza dei vostri prodotti. E immancabilmente arriverà l'Igino Massari "dei noi altri" che ,quando va bene, con una sottile ironia criticherà la vostra attività o i vostri prodotti, senza neanche aver assaggiato un pasticcino e quando vi andrà male vi accuserà di utilizzare prodotti scadenti. Cosa fare ? Cancellare e bannare, perchè credetemi perdere tempo e energie con questa gente è inutile.

Una piccola chicca: fate attenzione a sponsorizzare un prodotto o un servizio a prezzo basso, per la fantastica legge Italiana sulla concorrenza sleale, potreste essere denunciati per dumping, ovvero prezzi eccessivamente bassi : qualcuno potrebbe credere davvero, che possiate fare concorrenza sleale a Igino Massari!!!!!!!!

Alla faccia del libero mercato.


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