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  • Immagine del redattoreFrancesco Piliero

Lezione n°2 Gli obbiettivi prima parte caratteristiche e lunghezze focali

Quando parlavo di esposizione ,è ho menzionato la possibilità di influenzare la luce attraverso l'apertura dell'obbiettivo, ho tralasciato volutamente , l'approfondimento dell'argomento , per trattarlo poi in due lezioni successive. La prima ,questa, dove classificheremo questi oggetti e una seconda dove parleremo di profondità di campo e distanza iperfocale. Una piccola parentesi prima: la possibilità della scelta dell'obbiettivo , in base alla scena e al risultato che vorremmo ottenere, è la base della creatività e della bellezza della fotografia. Spesso si dice che sia più importante l'obbiettivo della stessa macchina fotografica, ed è la verità . Un'ottima immagine viene in primis utilizzando un buon "vetro" e in secondo luogo il mezzo. Gli obbiettivi fotografici si distinguono in base alla loro lunghezza focale. Quest'ultima si misura in mm è rappresenta lo spazio del centro ottico di una lente al punto in cui i raggi luminosi arrivano al sensore, in realtà la definizione accademica sarebbe questa: "La lunghezza focale è una misura assoluta, per catalogare alcuni sistemi ottici. La distanza focale o lunghezza focale f, coincide con lo spazio misurato tra il centro ottico di una lente sottile ed il punto di focalizzazione dei raggi paralleli entranti, emessi da un punto luce posto all'infinito". Assodato questo concetto ed entrando nel vivo dell'argomento, gli obbiettivi si dividono ,in base alla loro lunghezza focale in:

fish eyes con lunghezza focale da 8 a 16mm

grandangolari con lunghezza focale 16 a 24 mm

obbiettivi standard con lunghezza focale 24 a 70 mm

tele obbiettivi e super zoom con lunghezza focale 70mm a 500mm e oltre.

Per non confondersi ,con questi numeri che devono solo farci capire a colpo d'occhio di cosa stiamo parlando ,vi porterò tre esempi pratici di tre obbiettivi di Canon e della loro classificazione generale: il grandangolo 16-35mm, i tutto fare o standard 24-70mm e il 24-105mm. quindi parlare di un 16-35 mm significherà avere tra le mani un grandangolare spinto, con i 16 mm, fino a una lunghezza focale standard di 35mm, mentre di contro un obbiettivo 70-200mm parte da una lunghezza standard, 70 mm, fino a un medio tele, con i 200 mm. Però in commercio esistono anche i così detti obbiettivi a focale fissa, ovvero obbiettivi che non hanno una ghiera per cambiare focale, lo zoom o il grandangolo lo facciamo noi avvicinandoci o ad allontanandoci dal soggetto, con delle limitazioni che poi approfondiremo. Quindi per riassumere più la lunghezza focale è piccola più avremo a che fare con grandangoli, più quest'ultima aumenterà più avremo a che fare con tele obbiettivi. Osserviamo attentamente queste immagini.




24mm














35mm














50mm














70mm












Per fotografare questa serie d'immagini ho utilizzato un cavalletto con un obbiettivo 24/70 mm alle varie focali lasciando inalterato lo spazio tra la macchina fotografica e i soggetti. Ciò che si nota è che, alle focali più basse, l'angolo di visualizzazione è molto ampio e i soggetti sono più piccoli. Man mano che le focali aumentano l'angolo di visualizzazione diminuisce e i soggetti inquadrati sembrano più grandi. L'angolo di campo degli occhi umani è di circa inferiori ai 50 mm, quindi utilizzando tale focale e come avere un'inquadratura simile a ciò che vediamo attraverso i nostri occhi. Per avere una nozione un po' più precisa ,prendendo ad esempio le immagini visualizzate, a 24 mm abbiamo un angolo di campo di 84 gradi, a 35 mm 64 gradi, a 50 mm 46 gradi, a 70 mm 34 gradi. Per confondere ancora un po' le acque bisogna specificare che questi valori sono validi per sensori di macchine fotografiche così dette full-frame. Ma esistono anche strumenti fotografici che hanno sensori più piccoli. In questo caso però la focale va moltiplicata per un valore predefinito per avere la "focale equivalente". Mi spiego meglio: in commercio esistono reflex con sensore più piccolo, dette apsc, nel caso di Canon, dove il fattore di moltiplicazione è di 1.6, se su quest'ultima montassi un obbiettivo da 50mm, è come se fotografassi con un 80mm. Quindi per concludere la scelta di una focale è di fondamentale importanza per immortalare le nostre scene o un evento caro, prima fra tutte la distanza fra noi e il soggetto e la grandezza della scena . Ma se esiste la possibilità di avere obbiettivi con ghiera che hanno la possibilità di avere più focali, perchè esistono anche quelli con focale fissa? Molto semplice perchè sono i migliori in termini di qualità d'immagine. Quindi quando usiamo quest'ultimi , per avere una qualità d'immagine superiore, stiamo molto attenti a ciò che vogliamo inquadrare e soprattutto alla distanza che intercorre tra noi e il soggetto. Infatti c'è un distinguo da fare e vi faccio subito un esempio: se usiamo un 24 mm fisso e il soggetto o i soggetti si trovano molto distanti tra noi, rischieremmo sì di avere un'ottima immagine, ma con soggetti molto piccoli, di contro con un 85mm con una distanza corta potremmo incorrere nell'impossibilità di non inquadrare tutta la scena voluta . Ultima caratteristica è la presenza ,in alcuni di essi, di uno stabilizzatore d'immagine , che altro non è che un motore interno che stabilizza l'obbiettivo dai nostri movimenti delle mani.

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