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  • Immagine del redattoreFrancesco Piliero

Lezione n°4 Il tempo di scatto

Ora che abbiamo chiarito il mondo degli obbiettivi, iniziamo a comprendere come sia possibile esporre intervenendo sulla macchina fotografica. Uno di questi è il tempo di scatto. Ovvero e il tempo in cui il sensore rimane aperto . Generalmente ogni macchina ha la possibilità di poter esporre intervenendo su un range che va dalla modalità "bulb" a 1/8000 di secondo. Per chiarire si definisce modalità bulb quella in cui il sensore rimane esposto per tutto il tempo che decideremo noi. Cosa fondamentale per capire quale tempo utilizzare è la scena che dovremmo immortalare. Se dovessimo fotografare una corsa automobilistica o un evento in cui i soggetti si muovessero a velocità elevate dovremmo avere tempi di scatto prossimi a 1/1000 di secondo. Mentre se la scena dovesse riguardare un paesaggio notturno potremmo tranquillamente andare anche sui 5/6 secondi. Perchè ovviamente il tempo di scatto incide sul congelamento della scena.



immagini scattate a 70mm con tempo di scatto per la prima inferiore a 1 secondo, mentre per la seconda con maggiore di un secondo






Come si evince dalle due immagini pur ottenendo una corretta esposizione per entrambe, bisogna utilizzare un tempo più veloce per congelare la lancetta dei secondi.

Ma ora analizziamo queste due immagini


immagini realizzate a 50mm con obbiettivo non stabilizzato a mano libera, la seconda è stata tagliata per evidenziare il micro mosso





Come si deduce dalla didascalia dell'immagini, questa foto è stata scattata con un obbiettivo 50 mm non stabilizzato, e come possiamo notare nella seconda immagine abbiamo un'immagine mossa. Questo perchè pur impugnando saldamente la fotocamera , abbiamo utilizzato un tempo di scatto troppo lungo, il quale inevitabilmente ha prodotto l'effetto mosso. Regola empirica, da applicare a tutti gli obbiettivi non stabilizzati, è quella di utilizzare tempi non inferiori del reciproco della lunghezza focale; ovvero se fotografassimo con un 50mm non bisognerebbe mai scendere sotto un tempo limite di 1/50 di secondo, mentre con un 200mm il tempo salirebbe a 1/200 di secondo.

Vantaggio appunto di un obbiettivo stabilizzato è quello di poterlo utilizzare a mano libera, anche con un tempo più lungo.

Riassumendo per decidere il tempo di scatto bisogna analizzare la scena e poi, se non abbiamo uno stabilizzatore sull'ottica oppure non abbiamo posizionato la fotocamera su un cavalletto ,ricordarsi di non scendere troppo con i tempi per evitare gli effetti di mosso.



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